La comunità del Movimento dei Focolari di Giulianova ha organizzato per la serata del 29 novembre,  presso il locale Bluesky di Giulianova, una cena buffet dal titolo “INSIEME …SEMI DI PACE”.

L’iniziativa ha avuto come scopo una raccolta fondi del tutto particolare: contribuire alla realizzazione di un Centro Internazionale per l’Unità e la Pace in Terrasanta – “INTERNATIONAL CENTER FOR UNITY AND PEACE”.

Il biglietto d’invito contiene un disegno significativo: “L’albero della pace”, realizzato da Francesca Di Pietro, di Cologna Spiaggia, di 12 anni.

Lei stessa descrive il suo disegno così: “Ho pensato di fare questo disegno per rappresentare il fatto che se si semina l’amore, nasce la pace, la vita e l’unità tra i popoli, mentre la guerra e la violenza portano alla sofferenza, al dolore ed alla morte”.

Per questo disegno Francesca è stata premiata al concorso: “UN POSTER PER LA PACE” promosso dal “Lyons International” a cui Francesca ha partecipato come studentessa dell’Istituto Comprensivo Roseto degli Abruzzi 1.

Al confine tra la parte ebraica e quella palestinese di Gerusalemme, accanto alla chiesa di S. Pietro in Gallicantu (eretta nella memoria dell’episodio del rinnegamento di Pietro nel Palazzo del Sommo Sacerdote),  c’è un’antica scala romana in pietra bianca. La tradizione vuole che qui Gesù, la sera dopo l’ultima cena, incamminatosi con i discepoli verso l’orto del Getsemani, pronunciasse la Preghiera Sacerdotale, e la percorresse poi, in catene, per raggiungere il palazzo del Sommo Sacerdote.

Chiara Lubich, fin dalla sua prima visita in Terra Santa nel 1956, rimase sempre molto toccata da quel luogo che chiamava “la scaletta”, tanto da desiderare che vi nascesse un Centro del Movimento dei Focolari .

Una sua pagina di diario rivela cosa suscitasse in lei tale luogo: “Qui il Maestro, ormai vicino a morire, col cuore pieno di tenerezza verso i suoi discepoli, scelti dal Cielo sì, ma ancor fragili e incapaci di comprendere, alzò al Padre la sua preghiera a nome suo e di tutti quelli per i quali era venuto ed era pronto a morire: “Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi”.  Lì Gesù aveva invocato il Padre di affiliarci, anche se lontani per colpa nostra, e di affratellarci tra noi, nella più salda, perché divina, unità”.

Dopo un lungo periodo di attesa e sospensione, trattandosi di una zona archeologica, nel 2016 è finalmente stato approvato il progetto su un terreno adiacente alla scaletta e nel febbraio 2019 la presidente del Movimento dei Focolari, Maria Voce, ha dichiarato aperto il cantiere.

Il futuro ‘Centro per l’Unità e la Pace’ dovrà essere un luogo di spiritualità, studio, dialogo e formazione. Un luogo aperto a persone di diverse età, culture, credo e provenienze, orientato a stimolare l’incontro, la conoscenza dell’altro, a favorire relazioni autentiche. Una struttura polifunzionale, adatta ad ospitare eventi e iniziative a livello locale e internazionale.

Per quanti volessero, è possibile contribuire in vario modo alla costruzione del Centro; per saperne di più è possibile visitare il sito https://icupj.org/

Ma torniamo alla nostra serata: oltre 170 persone, provenienti anche da comuni limitrofi della provincia di Teramo, Pescara, da S. Benedetto del Tronto, hanno aderito a questa iniziativa.

Si è registrata una fattiva generosità anche da parte di comunità distanti dal nostro territorio, che impossibilitati a partecipare per l’esiguità dei posti disponibili, hanno comunque voluto devolvere una somma per la condivisione dello scopo.

Durante la serata sono state proposte riflessioni sul poter essere portatori di pace già nei nostri luoghi di vita quotidiana: in famiglia, nei luoghi di lavoro, a scuola.

Ringraziamo l’Associazione “Città Aperta” per avere collaborato fattivamente all’iniziativa ed aver proiettato video esplicativi del progetto.

La serata è stata suggellata dal patto di accoglienza reciproca, di benevolenza tra gli aderenti a questa iniziativa, perché già qui, e non solo in Terra Santa, si possa realizzare un bozzetto di società unita dallo spirito della fratellanza universale: “INSIEME …SEMI D I PACE” e di speranza.

Ci auguriamo vengano sparsi in abbondanza, ovunque, “semi di Pace”